Descrizione
Sono la figlia disobbediente, la piantagrane. Il personaggio secondario nella storia di mia sorella.
Mia sorella era un Prodigio, dotata di abilità eccezionali e legata a un guardiano. Nel nostro mondo, lei è nata per fare grandi cose.
Io sono nata per vivere nella sua ombra.
In un momento di ribellione, ho sconfinato nelle terre del branco e un mutaforma, Theo, si è legato a me. È una tragedia, non posso accettare di essere accoppiata con lui.
Dicono che ora sono un Prodigio, qualcuno di speciale, ma credo che si sbaglino.
Theo è protettivo e prepotente e in qualche modo mi entra sottopelle. Mi conosce meglio di chiunque altro. Ci vuole un grande sforzo per non far crollare il muro che ho eretto intorno al mio cuore.
Mi rifiuto di fidarmi di un mutaforma.
Mi rifiuto di innamorarmi del mio rivale.
Ma il destino arriva in fasi.
Una volta eri nessuno, ora sei un eroe.
Una volta eri il mio nemico, ora sei il mio per sempre.







AlessiaP. –
Bellissimo, ho già comprato il secondo volume della serie.
Cosa mi è piaciuto? La trama, per niente scontata, ma anzi ben articolata e originale. Emergono in maniera chiara, fluida, ma non ridondante le emozioni dei personaggi e per questo un plauso va anche alla traduttrice, molto molto brava, che ha saputo ritrasmettere le emozioni descritte dall’autrice.
Ho amato la protagonista. Protagonista non perfetta, con la voglia di dimostrare a sé stessa che può farcela ad avere il coraggio di andare avanti e prendere in mano il suo destino e la sua vita. Mi piace il fatto che dica ciò che pensi e che affronti le situazioni quando si presentano, senza tutti quei fraintendimenti legati all’assenza di dialoghi che spesso affollano i libri.
Mi sono piaciute le relazioni umane, le quali vengono mostrate non bianche o nere, ma come avviene nella realtà, in varie sfumature. L’autrice fa emergere piano piano le motivazioni che spingono i personaggi ad agire in un certo modo, con una loro coerenza, che fa riflettere sulla classica e banale dualità dei personaggi “buoni” e “cattivi”.
Ultima cosa, la quarta di copertina: all’inizio del libro l’ho letto in un modo, alla fine della lettura, sotto un’altra chiave interpretativa. Geniale! Stessa cosa posso affermare per la breve trama descritta sull’aletta anteriore della copertina: tutto ciò che c’è scritto avviene, ma non come mi aspettavo…
Il primo volume si chiude in maniera inaspettata e mi ha lasciata con il grosso punto interrogativo: e adesso che succederà?!